lunedì 27 febbraio 2012

Profiling: finalmente un serial "diverso"

Su FoxCrime arriva una nuova coppia di investigatori che indagano su una serie di casi scioccanti ispirati ad eventi reali. Il titolo originale è Profilage: Profiling, è una serie francese trasmessa in patria con successo da TF1. La storia è particolarmente originale, se vogliamo: un detective della omicidi viene invitato a collaborare, nel corso di alcune indagini, con una profiler-sensitiva "sui generis" capace di entrare in contatto con le menti delle vittime e degli assassini. Da Profiler – Intuizioni mortali (il riferimento è chiarissimo persino nel titolo: questa è una versione francese della serie con Ally Walker) a Millennium, Afterlife e un’altra mezza dozzina di serie, Profiling ha tratto la sua materia base trovando ugualmente una sua originalità nel personaggio femminile. L'ambientazione e lo stile francese contribuiscono a rendere davvero curiosa ed interessante questa nuova profiler, che veste colori molto vivaci e bizzarri, ma che ha un passato terribile.

La novità, anziché nell’impostazione della serie si trova nella trama di ogni singolo episodio: le storie su cui indagano il detective Matthieu Pérac (Guillame Cramoisan, Spiral, P.J.) e Chloé Saint-Laurent (Odile Vuillemin, Double Face) sono tutte tratte dalla cronaca reale. E naturalmente arricchite dalle opportune rivisitazioni, con cambiamenti di luoghi e nomi: un accurato mix di realtà e fantasia creato a partire da una storia reale che ha in qualche modo attirato l’attenzione delle due autrici. Ovvero: principalmente crimini recenti e di cui la stampa si è diffusamente occupata, che diventano il pretesto per mostrare al telespettatore, con uno stile rigorosamente improntato alla suspense, i meccanismi che permettono agli investigatori di raccogliere informazioni sui "mostri" ai quali danno la caccia.


Creata nel 2009 da Sophie Lebarbier e Fanny Robert, entrambe alla loro prima prova importante per la tv, la serie ruota attorno al personaggio della psicologa criminale Chloé Saint-Laurent, che unisce la sua ferrea preparazione con la grande sensibilità che la contraddistingue per arrivare a “vivere” in prima persona ogni crimine su cui indaga. Accanto a lei il detective Pérac, fra i migliori poliziotti di tutta Parigi, pronto a fare qualsiasi cosa per difendere i suoi uomini e costantemente impegnato a cercare di mantenere il giusto equilibrio lavoro-vita privata (è molto legato alla famiglia). Il lavoro di Chloé e Matthieu viene coordinato dal commissario Lamarck (Jean-Michel Martial, Malone), e i due protagonisti trovano valido aiuto nella collaborazione del tenente Hyppolite (Raphael Ferret, Plus belle la vie), specializzato in crimini informatici, e del tenente Fred (Vanessa Valence, Le plus beau jour de ma vie), fedele collaboratrice di Pérac, che lei considera il suo mentore. Finalmente una serie su FoxCrime "diversa" dai soliti standard americani, che apprezzavo molto, ma che nell'ultimo decennio sono stati davvero troppo sfruttati, con il risultato di annoiare il telespettatore: Chloè non vi annoierà!
Massimo Castellina

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